{"id":1189,"date":"2024-05-28T13:23:04","date_gmt":"2024-05-28T13:23:04","guid":{"rendered":"https:\/\/lafavolosa.com\/ilgiovanefavolosa\/?p=1189"},"modified":"2024-05-28T13:23:28","modified_gmt":"2024-05-28T13:23:28","slug":"20-maggio-2024-podcast-rai-tv-artigianato-food","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lafavolosa.com\/ilgiovanefavolosa\/20-maggio-2024-podcast-rai-tv-artigianato-food\/","title":{"rendered":"20 Maggio 2024 &#8211; Podcast Rai.TV &#8211; Artigianato Food"},"content":{"rendered":"<h1>L&#8217;Italia che va: storie, realt\u00e0, esperienze, imprenditori di successo.<\/h1>\n<ul>\n<li>Giornalista: E adesso siamo proprio in una zona vocata per la produzione del meraviglioso nettere verde, e allora all&#8217;olio extravergine di oliva. Stiamo nella provincia di Bat: Barletta, Andria e Trani. E proprio qui \u00e8 stata lanciata, a Trani, una comunit\u00e0 nazionale, una cultivar denominata favolosa per un olio extravergine di oliva Evo, che ha avuto a gran parte anche in questo rinascimento vero e proprio del patrimonio olivicolo salentino, che \u00e8 stato distrutto in larga parte dalla xylella, lo sappiamo, ce ne siamo occupati tante volte anche qui all&#8217;Italia che va. \u00c8 un rinascimento che oggi segna una ripartenza, e chi ha investito pi\u00f9 di tutti, con tanto di vivai e assistenza tecnica in campo, e gli olivicoltori di Salentini, \u00e8 stato proprio il consorzio oliveti d\u2019italia, di Andria. Andria che \u00e8 vari chilometri pi\u00f9 a nord del Salento, e che rappresenta proprio in questa provincia un bacino importante, con oltre 2500 produttori associati, che ora ha dato il via a una definizione del profilo sensoriale della Favolosa. A Trani, quindi, che \u00e8 culla di cultura, secondo Federico Svevo, tante altre suggestioni culturali, ci sono per\u00f2 stati anche importanti passi in avanti per quanto riguarda la rinascita di questa oliva. E allora panel di assaggiatori, esperti provenienti dall&#8217;Italia e dall&#8217;estero, anche dagli Stati Uniti, hanno delineato il profilo tipo dei rispettivi consumatori, e individuato i canali attraverso cui questo nuovo nettare fantastico potrebbe sbarcare soprattutto sui mercati esteri, negli Stati Uniti, perch\u00e9 il suo carattere di olio evo, leggero, molto d&#8217;utile in cucina, e non \u00e8 affatto amaro, si presta al consumatore americano. E allora con noi \u00e8 Nicola Ruggiero, presidente del consorzio di oliveti d&#8217;Italia di Andria, Bat (Barletta, Andria e Trani), che saluto e ringrazio per essere con noi. Buongiorno e bentrovato.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><em>Presidente: Buongiorno, grazie a voi.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Giornalista: Allora, l&#8217;obiettivo, presidente Ruggiero, di questa iniziativa \u00e8 stato quello di creare una nuova comunit\u00e0 di produttori di favolosa, sparsi per tutta l&#8217;Italia?<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><em>Presidente: \u00c8 stato l&#8217;obiettivo quello di dare a questa comunit\u00e0 che \u00e8 sparsa in tutta Italia un senso unico di marcia su questo importantissimo settore che sta riscoprendo un nuovo rinascimento nei consumatori, nei distributori che avevano bisogno di una nuova identit\u00e0.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Giornalista: In particolare \u00e8 l&#8217;inizio questo di un viaggio anche dell&#8217;extravergine di un olio d&#8217;oliva nuovo che ha sempre pi\u00f9 spazio anche negli areali produttivi italiani, quindi non soltanto nella Puglia del Sud e nel Salento, ma sta facendo per intero la sua parte anche per salvare l&#8217;olivicoltura dalla xylella in tal senso.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><em>Presidente: S\u00ec, perfetto. Questo \u00e8 uno dei tanti casi che \u00e8 frutto della scienza italiana che poi \u00e8 risultato positivo. La ricerca serve sempre poi dopo tanti anni. Questa ricerca \u00e8 nata 30 anni fa nel CNR, era semplicemente un incrocio di variet\u00e0 per trovare la variet\u00e0 adattabile in tutta Italia, meccanizzabile, che producesse un olio in anticipo, gi\u00e0 nel mese di ottobre, amabile e dal gusto \u201cruffiano\u201d che piace a tutti.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Giornalista: Lei ha dominato il CNR, accanto a questo c&#8217;\u00e8 l&#8217;Universit\u00e0 di Bari, quella dell&#8217;IRT di Catalogna, importanti anche realt\u00e0 che hanno contribuito come tutti i seconder coinvolti, tutti gli attori, a questo risultato.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><em>Presidente: Assolutamente, s\u00ec, perch\u00e9 la ricerca era stata fatta, era stata quasi non considerata perch\u00e9 30 anni fa non si pensava. Noi abbiamo seguito lo sviluppo, abbiamo realizzato i primi impianti per capire se veramente si adattava, poi \u00e8 uscita la sua resistenza alla xyllella e c&#8217;\u00e8 stato un coacervo di energie e iniziative che si sono messe a disposizione per capire come accelerare questo percorso di ricostruzione da un lato, ma anche di integrazione delle produzioni italiane deficitarie di oli di qualit\u00e0. Non c&#8217;\u00e8 tanto olio di eccellenza come oggi il mercato richiede. <\/em><em>Mancava una variet\u00e0 italiana, perch\u00e9 spesso sono variet\u00e0 estere con altri gusti, con altre tipologie. Grazie a questo lavoro fatto da questi primi 20 imprenditori in giro per l&#8217;Italia abbiamo potuto subito fornire le armi agli imprenditori che volevano riconvertire da un lato o impiantare dall&#8217;altro per cogliere queste grandi opportunit\u00e0 planetarie.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Giornalista: Quindi 2.500 produttori nella filiera certificata, 13.000 ettari coltivati, stabilimenti all&#8217;avanguardia, abbiamo detto ad Andrea che \u00e8 il cuore del pi\u00f9 grande distretto produttivo olivicolo internazionale di qualit\u00e0. Soprattutto anche importanza di una produzione di grande capacit\u00e0, 3.000 lattine l&#8217;ora, 10.000 bottiglie, per un consorzio di agricoltori cooperativi di Frantoiani, associazioni di produttori e imprese impegnati nella produzione e promozione di questa nuova cultivar italiana. Quali sono le prospettive?<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><em>Presidente: Siamo impegnati sulla principale variet\u00e0 che \u00e8 la coratina, ma essendo la culla dell&#8217;olivicoltore di qualit\u00e0 italiana potevamo trascurare le fasi di innovazione. Quindi questa volta, prima di lanciare sul grande mercato questo prodotto, perch\u00e9 quest&#8217;anno andremo in produzione con tantissimi nuovi impianti realizzati da imprenditori coraggiosi, perch\u00e9 ricostruire un oliveto distrutto ci vuole solo coraggio in una situazione del genere, abbiamo voluto insieme agli amici internazionali, come dice benissimo, soprattutto gli amici americani e spagnoli, costruire un profilo per evitare che al consumatore non arrivi il reale olio di Favolosa, per poter seriamente incrociare questi bisogni che ci arrivano. <\/em><em>Noi siamo incapaci come Italia di soddisfare i grandi bisogni di qualit\u00e0 mondiali.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Giornalista: Poi allora questa \u00e8 una cultivar favolosa ottenuta attraverso la selezione massale di semenzali della variet\u00e0 Frantoio, per\u00f2 \u00e8 resistente al batterio della xylella fastidiosa.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><em>Presidente: Questa \u00e8 stata una scoperta, il mondo dovrebbe dire grazie a quei primi 20 agricoltori che hanno insistito nel voler colpire questa variet\u00e0, perch\u00e9 se fosse andata in vissuto come tante ricerche buttate nel cassetto non avremmo avuto questa risposta.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Giornalista: Quindi una variet\u00e0 autofertile non ha bisogno di variet\u00e0 impollinatrici, una resa dell&#8217;olio che \u00e8 elevata e di ottima qualit\u00e0 e un contenuto medio alto di polifenoli e un elevato tenore di sostanze volatili.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><em>Presidente: Soprattutto da profumi unici, profumi di erba, di campo, quei profumi che oggi i consumatori ricercano in tutti i prodotti e nell&#8217;olio in particolare.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Giornalista: Quindi si affianca per\u00f2 alla coratina, potremmo dire, a tutto ci\u00f2.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><em>Presidente: Certo perch\u00e9 la coratina \u00e8 l&#8217;amarone dell&#8217;olio, \u00e8 un olio molto particolare, piccante, amaro, fruttato, che ha bisogno di intenditori. Noi abbiamo bisogno anche di oli comunemente pi\u00f9 apprezzati per altre qualit\u00e0, quindi questo \u00e8 il portafoglio di colori che l&#8217;Italia ha a disposizione per ritornare ad essere leader. Noi abbiamo perso, grazie a mille distrazioni di massa, la leadership mondiale. <\/em><em>Ormai siamo quasi il terzo paese produttore. Noi dobbiamo ritornare a essere i primi di eccellenza e anche attraverso questa variet\u00e0 che si adatta dal Lago di Garda alla Sicilia, perch\u00e9 ci sono i campi realizzati da tanti anni, noi dobbiamo raggiungere questo obiettivo, non abbiamo scusanti ormai.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Giornalista: E allora un viaggio appassionante di un olio extravergine nuovo come la Favolosa, che ci porta naturalmente a riscalare questo podio per tornare leader, io ringrazio Nicola Ruggiero, presidente del Consorzio Olivetti d&#8217;Italia.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><em>Presidente: A nome dei soci di Oliveti d\u2019Italia grazie a voi per l&#8217;attenzione che ci avete riservato.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Giornalista: Grazie, grazie.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Di seguito il podcast:<\/p>\n<div class=\"wp-playlist wp-audio-playlist wp-playlist-light\">\n\t\t\t<div class=\"wp-playlist-current-item\"><\/div>\n\t\t<audio controls=\"controls\" preload=\"none\" width=\"928\"\n\t\t\t><\/audio>\n\t<div class=\"wp-playlist-next\"><\/div>\n\t<div class=\"wp-playlist-prev\"><\/div>\n\t<noscript>\n\t<ol>\n\t\t<li><a href='https:\/\/lafavolosa.com\/ilgiovanefavolosa\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/LITALIA_CHE_VA_del_20_05_2024_-_ARTIGIANATO_FOOD1.mp3'>20-05-2024 - L'ITALIA CHE VA - ARTIGIANATO FOOD<\/a><\/li>\t<\/ol>\n\t<\/noscript>\n\t<script type=\"application\/json\" class=\"wp-playlist-script\">{\"type\":\"audio\",\"tracklist\":false,\"tracknumbers\":true,\"images\":false,\"artists\":false,\"tracks\":[{\"src\":\"https:\/\/lafavolosa.com\/ilgiovanefavolosa\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/LITALIA_CHE_VA_del_20_05_2024_-_ARTIGIANATO_FOOD1.mp3\",\"type\":\"audio\/mpeg\",\"title\":\"20-05-2024 - L'ITALIA CHE VA - ARTIGIANATO FOOD\",\"caption\":\"20-05-2024 - L'ITALIA CHE VA - ARTIGIANATO FOOD\",\"description\":\"20-05-2024 - L'ITALIA CHE VA - ARTIGIANATO FOOD\",\"meta\":{\"year\":\"2024\",\"length_formatted\":\"7:34\"},\"image\":{\"src\":\"https:\/\/lafavolosa.com\/ilgiovanefavolosa\/wp-includes\/images\/media\/audio.svg\",\"width\":48,\"height\":64},\"thumb\":{\"src\":\"https:\/\/lafavolosa.com\/ilgiovanefavolosa\/wp-includes\/images\/media\/audio.svg\",\"width\":48,\"height\":64}}]}<\/script>\n<\/div>\n\t\n<p>[fonte dell&#8217;articolo: <a href=\"http:\/\/www.grp.rai.it\/dl\/portaleRadio\/media\/ContentItem-dbedd1a8-5b53-4b5e-8486-bccbd36f3309.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.grp.rai.it\/dl\/portaleRadio\/media\/ContentItem-dbedd1a8-5b53-4b5e-8486-bccbd36f3309.html<\/a>]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Italia che va: storie, realt\u00e0, esperienze, imprenditori di successo. 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